A volte la rabbia è utile, perché stimola a reagire

La rabbia è un’emozione generata da frustrazioni, contrarietà, delusioni, gravi offese, bisogni non soddisfatti  e spesso si accompagna ad  una deprimente sensazione di impotenza.

In generale consideriamo  la rabbia come un’emozione  negativa, perché non solo crea sofferenza in chi la prova, ma anche può  compromettere le relazioni con gli altri e può essere causa di azioni pericolose per se stessi e nei confronti delle altre persone.

Eppure ci sono dei momenti in cui è difficile mostrarsi indifferenti, soprattutto quando la rabbia urla dentro di noi per spronarci dall’ inerzia nei confronti di ciò che è sbagliato:  “è non solo inevitabile, è necessaria. La sua assenza indica indifferenza, la più disastrosa delle mancanze umane” (Arthur Ponsoby). E’ vero in alcuni casi la rabbia ci fa dire cose di cui poi possiamo pentirci, ma in altri ci dà il coraggio di dire quello che avremmo sempre voluto manifestare.

Quando non degenera in  reazioni disfunzionali, la rabbia ha infatti degli aspetti positivi e può essere più utile della sua repressione,  diventando occasione di autodifesa e di autoaffermazione. Oltre ad  influenzare il comportamento delle altre persone, ha una funzione difensiva, in quanto ci fa  sopravvivere all’ ambiente circostante, proteggendoci  da esso e mettendoci in guardia da situazioni, che potrebbero arrecarci danno  dal punto di vista psicologico e fisico, e ci spinge  a comportarci di conseguenza.

Ci dà la possibilità di mettere dei confini e, a differenza della paura, che spesso ci induce a rinunciare, la rabbia ci dà la forza di ribellarci al male ed alla prepotenza. All’ insoddisfazione ed alla frustrazione   infatti oppone la ribellione e quell’ energia necessaria, che spinge all’ azione,   per reagire all’ingiustizia o al danno subito e per uscire da situazioni incresciose, magari sopportate troppo a lungo: solo quando si arrabbiano, gli uomini infatti si attivano per modificare le situazioni.

E’ quindi un’emozione che  permette all’ individuo di mettere in atto dei cambiamenti, anzi “ è un requisito indispensabile per cambiare. Rabbia non nel senso personale del termine, bensì razionale. Rifiuto ragionato di accettare l’inaccettabile” (Ken Loach).

Ascoltare la rabbia ci fa capire perciò che certe situazioni vanno cambiate, ci aiuta a  conoscere i nostri reali bisogni ed i nostri valori e può anche diventare  un’ occasione utile per riflettere su noi stessi e sulle nostre priorità e per entrare in contatto con alcune parti di noi, prima non conosciute.

Precedente La timidezza non è un handicap Successivo Può esserci più umiltà nel ricevere che nel donare