E’ la fine di qualcosa? No, è un’opportunità!

Siamo soliti pensare che  nella vita tutto ciò che ha un inizio debba avere anche una fine. Crediamo perciò che, per poter iniziare qualcosa, una nuova relazione, un nuovo lavoro, una nuova vita in un’altra casa, sia importante aver scritto la parola fine a ciò che prima abbiamo vissuto.

Invece commettiamo un grande errore. Non è necessario infatti  chiudere delle porte, per aprirne delle altre: siamo noi che siamo abituati a ragionare per scompartimenti separati ed incomunicabili, dove c’è un inizio ed una fine.

Ciò che ci fa soffrire è proprio la parola “fine”, perché indica una perdita,  un qualcosa  che cessa di essere, che non sarà  più ed è ciò che ci fa paura e ci spaventa molto.

Nella vita invece nulla finisce completamente, ma continua a  vivere  con noi ed in noi nel bene e nel male, lasciandoci un segno. “Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltare pagina e ricominciare” (Jim Morrison), perché il vero coraggio non consiste nel mettere un punto, ma tenere con noi ciò che la vita ci ha insegnato.

La vita è infatti  un fluire continuo, è uno scorrere costante senza sosta,  in cui modifichiamo e trasformiamo qualcosa in noi o fuori da noi, ma sempre in una linea di continuità, che è data dal divenire, che caratterizza noi e la vita: non dobbiamo smettere perciò di essere ciò che eravamo, per diventare qualcun altro, perché noi siamo tali anche in virtù di ciò che siamo stati.

Il divenire implica necessariamente il cambiamento ed è questo che ci fa crescere. Se incominciassimo a vedere perciò ogni cambiamento non come la fine di qualcosa, ma come un’altra opportunità, proveremmo la gioia del ricominciare qualcosa in ogni momento, che poi è ciò che più conta: “nella vita non esistono che gli inizi”, diceva Madame de Staël.

 

 

 

 

 

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